Intervista con l’illustratrice Susanna Cirillo

Ho deciso che quello dell’illustrazione sarebbe diventato il mio mestiere già da bambina quando ebbi modo di donare a Dave Murray uno dei miei disegni che ritraevano Eddie, la mascotte del gruppo.

Susanna Cirillo

L’intervista di oggi è con l’illustratrice e pittrice Susanna Cirillo che ha intrapreso questa carriera proprio grazie alla musica.

Ciao Susanna, come è avvenuto il tuo incontro con le arti visive? E quando hai deciso che questa sarebbe stata la tua professione?

Non saprei datare il primissimo incontro con le arti visive, ho avuto la fortuna di nascere in un contesto in cui fin da piccolissima venivo trascinata nei musei o nelle gallerie d’arte, e la mia sensibilità verso i colori e le figure è sempre stata presente ma si è sempre accompagnata anche all’amore per le arti performative (ho cantato, recitato e suonato in orchestra).
Ho deciso che quello dell’illustrazione sarebbe diventato il mio mestiere già da bambina quando, grazie ad un amico di famiglia che lavorava per una testata dedicata al mondo musicale e doveva intervistare gli Iron Maiden, (band che adoravo nonostante fossi ancora alle elementari), ebbi modo di donare a Dave Murray uno dei miei disegni che ritraevano Eddie, la mascotte del gruppo; Murray mi fece avere un autografo con dedica che mi venne prontamente tradotto: “Continua così, porta avanti questo mestiere, cara Susanna!” E lì capii per la prima volta che poteva effettivamente diventare un mestiere.

Come definiresti il tuo stile?

Il mio stile è decisamente influenzato dall’Art Nouveau, è in qualche modo “Liberty” se vogliamo, ma reso contemporaneo dall’utilizzo della parte grafica molto più moderna e forse influenzata anche dal mio percorso di studi in ambito fumettistico.

© Susanna Cirillo
Oltre alla musica, quali sono i soggetti o temi che ti ispirano maggiormente?

I libri, indubbiamente, ma anche videogiochi (sono una gamer accanita), fumetti, film e serie tv.

I tuoi artworks a tema musicale sono ricchi di simboli e frammenti di testo dei brani.
Possiamo dire che vogliono rappresentare il musicista insieme al suo messaggio?

Assolutamente. Per me dare spazio alla parola all’interno di un’illustrazione dedicata magari ad un cantautore é fondamentale come tributo al suo lavoro, è un mio personale modo di valorizzarlo.

Qual’è il procedimento creativo che segui per creare questo tipo di opere?

Dipende da quanto conosco e amo personalmente il soggetto che sto ritraendo. Se è una commissione ovviamente devo venire incontro ad una serie di richieste. Ma, quando ho modo di lasciare libera la mia passione e creatività, semplicemente mi concentro su ciò che il soggetto che ho scelto mi comunica, decido quindi dove voglio mettere l’accento, i colori e le pennellate sono legati al tipo di emozioni che vengono suscitate nel processo.

Su cosa stai lavorando adesso?

Al momento sto lavorando ad alcuni libri, sia per quanto riguarda le illustrazioni in copertina che quelle all’interno, e credo che a breve mi cimenterò nuovamente nelle locandine per il teatro.

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