
Nell’incontro di oggi conosciamo meglio Enrica Pizzicori, pittrice e illustratrice con base a Carrara e con uno stile davvero unico e poetico.
Enrica come sei diventata illustratrice e pittrice?
Ho sempre amato l’arte, ma non avevo mai pensato di poterla fare in prima persona finchè per una serie di fortunati eventi sono finita a studiare all’Accademia di Belle Arti.
In realtà ci ho messo un po’ a capire cosa volevo comunicare e come, per 4 anni i miei professori mi mettevano davanti ad un grande boh, mi dicevano di “creare” ma io non capivo né cosa né perchè, finchè non sono entrata in contatto con altre realtà come il teatro e il Nouveau Cirque.
Iil mondo del circo e del teatro, con la loro musica e la loro poesia, mi hanno fatto capire le sensazioni e i sentimenti che volevo evocare nei miei quadri, da quel momento ho iniziato a dipingere ad illustrare e non mi sono più fermata. Era il lontano 2001, vent’anni fa.
“L’amor che move il sole e le altre stelle” e, a quanto pare, anche la tua matita. È così?
Mi piace parlare di cose che mi piacciono e che ritengo importanti, e l’amore in tutte le sue forme lo è. L’amore di cui parlo è un amore a volte idealizzato mi piace parlare di attesa, di tempo sospeso, di sguardi complici, di farfalle nello stomaco, e di “andare”insieme.
So che la vita reale di una coppia non è questa, ma i miei quadri vorrebbero essere attimi di felicità cristallizzati, per ricordare sempre, anche nei momenti bui cosa ci unisce.
Il tuo è un mondo colorato e ricco di poesia. Quali soggetti ti hanno ispirato in questo periodo particolare?
In questo momento sono molto ispirata dalle “case” ritraggo i miei personaggi dentro o sopra o dietro case di varie dimensioni e forme.
La casa è un simbolo potente che amo molto, può rappresentare molte significati: dal proprio bagaglio interiore, alla sicurezza, alle radici, alla famiglia.
Che ruolo ha la musica mentre dipingi? È un elemento che ti aiuta a sintonizzarti sull’emozione che vuoi trasmettere?
Non dipingo mai in silenzio, mentre dipingo ascolto alcune playlist che ho salvato nel mio telefono e vanno dalla classica, al cantautorato italiano, alla musica indie ai classici del rock, ultimamente però ho scoperto i podcast e gli audiolibri quindi vario a seconda dell’umore.

Hai postato nella nostra piattaforma un’illustrazione della canzone “Elisir d’Amor” di Mannarino.
Ci sono altri brani musicali che ti hanno ispirato l‘intero dipinto?
Si ne ho fatto uno pensando alla canzone Due Destini dei Tiromancino, uno alla canzone Open Your Heart di Madonna.


A cosa stai lavorando adesso?
Adesso sto lavorando a Le Santine, una raccolta di illustrazioni digitali che rappresentano 100 Dee appartenenti alle culture di tutto il mondo: da Atena a Freia, da Kali a Pachamama.
Vorrei organizzare degli incontri con immagini e mostra allegata, dove parlare di queste storie femminili mitiche e meravigliose.
Puoi trovare Enrica su Instagram, Facebook e naturalmente su Tabloud.