
“Mai saputo suonare uno strumento…nemmeno il campanello di casa e allora ho provato a far suonare una matita”
Marco Milanesi
Molte sono le cose in comune tra musica e arte: ritmo, tonalità, pause, interazione con l’ascoltatore/osservatore.
Oggi scopriremo qualcosa in più in questa intervista con Marco Milanesi, illustratore dotato di grande ironia ed esperto di musica Jazz.
Marco, come definiresti il tuo stile?
Domandona… Non l’ho ancora trovato il mio stile, forse perché ho iniziato tardi a disegnare con una certa regolarità e soprattutto per commissioni e progetti piuttosto che per mia personale passione. Potrei definirlo essenziale, fanciullesco.

Hai scritto “Mai saputo suonare uno strumento…nemmeno il campanello di casa e allora ho provato a far suonare una matita ”, ci racconti come nasce la tua passione per l’illustrazione e che ruolo ha avuto la musica in tutto questo?
Disegno fin da bambino, ma non ho mai fatto studi artistici specifici e mai avrei pensato che i miei disegni potessero essere visti da altri. La musica, nel mio caso il Jazz, è stata fondamentale per il ritmo che posso imprimere al mio tratto, per tirar fuori le idee quando queste mancano, per dar sfogo alle emozioni che provo quando l’ascolto.
Tra le tue opere c’è la cover art dell’album “Reason Why”, come hai avuto l’ispirazione? E come sei arrivato dall’idea alla realizzazione?
“Reason Why” è nato dal cuore, grazie all’amicizia con la cantante Stefania Scarinzi che mi aveva chiesto di realizzare la copertina. Mi intrigava l’idea di una illustrazione che non fosse legata ad un soggetto figurativo ”musicale”. In quel momento stavo disegnando delle ninfee, le feci vedere a Stefania e lei approvò subito. Come si dice, buona la prima!

Hai realizzato anche manifesti a tema musicale, Il tuo iter creativo è sempre lo stesso o cambia a seconda del tipo di lavoro?
I manifesti musicali che ho realizzato hanno avuto come principio base l’assoluta libertà di espressione che mi è stata data dalle organizzatrici dei concerti. Sono andato spesso fuori tema (concerti di musica antica e barocca), ma alla fine sembra che non abbiano “cozzato” col contesto strettamente musicale. Mi sono divertito tanto nel farli.

©Marco Milanesi 
©Marco Milanesi 
©Marco Milanesi
Com’è il tuo tavolo da lavoro, di che cosa non puoi fare a meno quando disegni?
Pieno di matite, fogli usati, libri, pennelli secchi, nastri adesivi, briciole di panino, il caos del quale non posso fare a meno. Sono disordinato nell’animo.

Su che progetto stai lavorando adesso?
Ho appena finito la copertina di un disco che uscirà a Gennaio e adesso vorrei tanto dedicarmi alla realizzazione del mio primo libro illustrato. Storia e disegni tutti miei. Speriamo bene.
Se potessi scegliere un album, un artista o una canzone (anche del passato o del futuro) da illustrare quale sarebbe?
Ultimamente non ho dubbi. Mi piacerebbe realizzare una piccola animazione (se mi riuscirà far qualcosa in questo mondo che mi affascina tantissimo) su Azzurro di Paolo Conte, basandomi proprio sulla sua versione, non quella stra famosa di Adriano Celentano.
Per conoscere meglio Marco Milanesi, visitate il suo profilo Instagram!


